Global Pin-Up

concept

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Global Pin-Up è un meta-brand*
(* meta- = dal greco cambiamento,trasformazione, oltre)

Il progetto Global Pin-Up (GPU) contiene essenzialmente due domande principali:
può un Brand contenere e dunque veicolare un’idea del mondo?
può la merce catalizzare un sistema di produzione materiale e simbolica?

Il Logo GPU è una specie di soglia che si può lasciare chiusa, vedendo solo il colore glitter fucsia, oppure si può aprire… e scoprire le Global Sisters, avatar di una realtà contemporanea complessa e spesso ambigua.
Dove il corpo della donna incarna conflitti perenni, funzionali ad un dato sistema economico e socio-politico. Dove la rappresentazione del mondo e della donna è data per stereotipi (forme vuote da riempire con facili significati).

GPU propone un nuovo punto di osservazione per aprire nuovi scenari.

 

 

 global-pink-bang

Ivana Spinelli ha (…) creato un meta-brand attraverso il progetto Global Pin-Up. Attualmente sta organizzando dei workshop con gruppi caratterizzati da una determinata identità. Durante i workshop le tematiche affrontate vengono tradotte inshopping bag, e i tempi e i modi di realizzazione rispettano le necessità del gruppo. Le borse prodotte viaggiano dentro e fuori il sistema dell’arte, passando dalla galleria al museo fino al negozio commerciale, a cui vengono date in conto-vendita. Altre shopping bag servono invece da connessione per una “bag narrativity” che si sviluppa tramite un sito web. In questo modo, la Spinelli prova a costruire un sistema di produzione trasversale che sia espressione diretta del futuro consumatore.
Benedetta di Loreto

Ivana Spinelli (…) mette in scena (…) un processo di produzione simbolica fondato sulla con-fusione produttiva di arte e moda. (…)
Un bazar dove vengono presentati icone, cartelle di disegni, video, nonchè indumenti ed accessori per un soggetto speciale: la Global Pin Up.
Questa creatura virtuale-reale è un passo ulteriore rispetto alla figura della Top Model, esempio moderno di bellezza universale, ed è più vicina alla sua evoluzione nella Pop Model: bellezza mondanizzata, la cui “connotazione ipersemiotica del corpo” (Calefato P., Mass Moda, Costa&Nolan 1996) trasforma il corpo in spazio territoriale, narrativo, comunicativo. La Pin Up globale di Spinelli – kamikaze erotico, silouette dal volto coperto da un passamontagna nero e rosa o da una maschera antigas verde brillante – è una creatura che mescola l’icona televisiva di Miss Italia con quella delle Grazie rinascimentali, e contemporaneamente è il corpo sul quale si incrociano le cronache del terrore con le immagini della seduzione che, insieme, abitano quello che Arjun Appadurai (Modernità in polvere, Meltemi 2001) ha chiamato il mediascape del mondo globalizzato.
Franco Speroni

GPUsmalldolls

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